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Lisa Regan Famiglia rapita: recensione del 24° libro della Josie Quinn Series

Ventiquattro libri. Ventitré casi risolti. E Lisa Regan riesce ancora, con una naturalezza quasi irritante, a costruire una storia che non perde un colpo dall'inizio alla fine. Con Famiglia rapita siamo in territorio familiare ma mai stantio: Denton, il festival delle mongolfiere, Josie e la sua squadra. Eppure qualcosa di nuovo c'è sempre, e questa volta riguarda un personaggio che aspettavo di conoscere meglio da qualche volume. La trama Denton è invasa dai turisti che partecipano al festival delle mongolfiere: strade intasate, campeggi di lusso, aria di festa. Ma dentro una tenda del campeggio più esclusivo, qualcuno ha lasciato i cadaveri di due donne. Maxine e Haven Barnes giacciono nei loro letti, soffocate da molte ore. Accanto a loro, dei fiori. Gli indizi iniziali puntano all'ex marito di Maxine: violento, irascibile, e tutti sapevano che il loro matrimonio era stato tutt'altro che felice. Ma quando altre due donne, sempre madre e figlia, vengono rapit...

Lisa Regan Marito scomparso: recensione e perché la Josie Quinn Series funziona ancora dopo 23 libri

Ventitré libri. Ventidue casi. E Lisa Regan riesce ancora a sorprendermi, non sempre nel modo che mi aspetto, ma sempre nel momento giusto. Con Marito scomparso siamo in territorio diverso rispetto ai volumi precedenti. Non è solo un caso da risolvere: è una crepa nell'unica cosa che Josie Quinn ha imparato a proteggere davvero, la sua vita privata. Quando il pericolo entra in casa Non serve una scena elaborata per capire che qualcosa è andato storto. Basta un'assenza. Un silenzio fuori posto. Qualcosa che non torna e che Josie, detective fino al midollo, riconosce prima ancora di averne la conferma. Noah non c'è. E quello che trova in casa non lascia spazio all'ottimismo. È interessante osservare come Regan costruisca la tensione in questo volume in modo diverso dal solito. Non è la frenesia di un'indagine esterna: è qualcosa di più viscerale, più intimo. Josie deve fare il lavoro che fa sempre, ma stavolta con le mani che tremano. L'indagine e i suoi livel...

Lisa Regan Ricorda il suo nome: recensione e perché la Josie Quinn Series non stanca mai

Ventuno volumi. Ventuno casi. E Lisa Regan riesce ancora a sorprendermi. Non è una cosa scontata: chi legge thriller e gialli da anni lo sa bene. A un certo punto si sviluppa una specie di sesto senso per i colpevoli, per i plot twist, per le svolte narrative. Si inizia a leggere con un occhio diverso, più critico, meno ingenuo. Eppure ogni volta che penso di aver capito dove sta andando Regan, lei ribalta tutto. Con una naturalezza che fa quasi arrabbiare  La serie e come funziona Ventuno volumi possono sembrare un ostacolo, e capisco chi si scoraggia davanti a una serie così lunga.  Ma la struttura narrativa della Regan è pensata in modo intelligente: ogni libro è autoconclusivo sul caso principale, mentre la storia personale di Josie Quinn si dipana piano piano nel corso dei volumi, un pezzo alla volta. Non ci si perde, non ci si sente spaesati. Si può iniziare anche da un volume intermedio senza sentirsi tagliati fuori. Detto questo, se avete la possibilità di part...