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Lisa Regan Famiglia rapita: recensione del 24° libro della Josie Quinn Series


Ventiquattro libri. Ventitré casi risolti. E Lisa Regan riesce ancora, con una naturalezza quasi irritante, a costruire una storia che non perde un colpo dall'inizio alla fine.

Con Famiglia rapita siamo in territorio familiare ma mai stantio: Denton, il festival delle mongolfiere, Josie e la sua squadra. Eppure qualcosa di nuovo c'è sempre, e questa volta riguarda un personaggio che aspettavo di conoscere meglio da qualche volume.

La trama

Denton è invasa dai turisti che partecipano al festival delle mongolfiere: strade intasate, campeggi di lusso, aria di festa. Ma dentro una tenda del campeggio più esclusivo, qualcuno ha lasciato i cadaveri di due donne. Maxine e Haven Barnes giacciono nei loro letti, soffocate da molte ore. Accanto a loro, dei fiori.

Gli indizi iniziali puntano all'ex marito di Maxine: violento, irascibile, e tutti sapevano che il loro matrimonio era stato tutt'altro che felice. Ma quando altre due donne, sempre madre e figlia, vengono rapite, è chiaro che si tratta di qualcosa di molto più grande e oscuro. 

E quando il rapimento coinvolge direttamente un membro della squadra di Josie, tutto il dipartimento si mette in moto lavorando senza sosta, con pochissimi indizi e il tempo che stringe.

Riuscirà Josie a riportare a casa Danielle e Cassidy o sarà già troppo tardi?

Kyle Turner: il personaggio che aspettavo

Il vero punto di forza di questo volume, almeno per me, non è il caso in sé ma l'approfondimento del detective Kyle Turner. 

Avevo già intuito da qualche libro che dietro quella spavalderia ci fosse un uomo molto più complesso di quanto volesse far vedere. Regan in questo volume si prende il tempo per farcelo conoscere davvero, costruendo un legame più autentico tra Turner e Josie che arricchisce le dinamiche della squadra in modo significativo.

È esattamente il tipo di scelta narrativa che distingue una serie ben scritta da una che si limita a replicare la stessa formula libro dopo libro. I personaggi crescono, cambiano, si rivelano. E il lettore che li segue da anni viene ripagato con dettagli e sfumature che chi inizia da questo volume non può ancora apprezzare pienamente.

Perché questa serie funziona ancora al 24° libro

Me lo chiedo ogni volta che finisco un volume della Josie Quinn Series, e ogni volta la risposta è la stessa: perché Regan non si accontenta mai. La trama è sempre ben costruita, gli indizi sono disseminati con precisione, i colpi di scena arrivano quando meno te li aspetti. Ma soprattutto i personaggi non restano mai fermi.

Josie in questo volume affronta anche la nuova normalità che si è costruita con Noah dopo gli eventi del libro precedente, e si sente quanto quella quotidianità sia ancora fragile, ancora in costruzione. È un dettaglio che Regan gestisce con la solita cura, senza mai lasciare che la vita privata della protagonista prenda troppo spazio rispetto alle indagini ma senza nemmeno ignorarla.

Non è facile arrivare al ventiquattresimo libro di una serie e riuscire ancora a tenere incollato il lettore alle pagine. Lisa Regan ci riesce ancora una volta, e questo dice tutto.

In conclusione

Famiglia rapita è un altro capitolo solido e coinvolgente di una serie che continua a non deludere. La trama è serrata, i personaggi sono sviluppati con la cura che ormai ci aspettiamo da Regan, e l'approfondimento di Kyle Turner è una delle aggiunte più riuscite di questo volume.

E come sempre, appena chiuso l'ultimo capitolo, mi sono ritrovata a chiedermi dove arriverà Josie Quinn nella sua prossima avventura. Che già non vedo l'ora di leggere.

 


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Un abbraccio e buona lettura!
Anny 📖🖤

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