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Visualizzazione dei post con l'etichetta recensioni thriller

Lisa Regan Famiglia rapita: recensione del 24° libro della Josie Quinn Series

Ventiquattro libri. Ventitré casi risolti. E Lisa Regan riesce ancora, con una naturalezza quasi irritante, a costruire una storia che non perde un colpo dall'inizio alla fine. Con Famiglia rapita siamo in territorio familiare ma mai stantio: Denton, il festival delle mongolfiere, Josie e la sua squadra. Eppure qualcosa di nuovo c'è sempre, e questa volta riguarda un personaggio che aspettavo di conoscere meglio da qualche volume. La trama Denton è invasa dai turisti che partecipano al festival delle mongolfiere: strade intasate, campeggi di lusso, aria di festa. Ma dentro una tenda del campeggio più esclusivo, qualcuno ha lasciato i cadaveri di due donne. Maxine e Haven Barnes giacciono nei loro letti, soffocate da molte ore. Accanto a loro, dei fiori. Gli indizi iniziali puntano all'ex marito di Maxine: violento, irascibile, e tutti sapevano che il loro matrimonio era stato tutt'altro che felice. Ma quando altre due donne, sempre madre e figlia, vengono rapit...

La famiglia affidataria di Nicole Trope: recensione del domestic thriller che mi ha sorpresa

Lo confesso senza troppi giri di parole: le madri protagoniste dei domestic thriller, nella maggior parte dei casi, non le reggo.  Le trovo spesso scritte tutte uguali, vittime e basta o calcolatrici fino all'inverosimile, raramente persone vere. Per questo sono arrivata a La famiglia affidataria di Nicole Trope con un po' di scetticismo di troppo.  E invece Elizabeth, fin dalle prime pagine, ha mostrato qualcosa che raramente trovo in questo genere: del potenziale vero, una crepa di umanità che mi ha fatto venire voglia di continuare a leggere capitolo dopo capitolo. Di cosa parla il libro Elizabeth e suo marito Howard sono genitori affidatari da diversi anni, e l'ultimo arrivato in casa è Joe, cinque anni, che amano come fosse davvero loro.  I tre si trasferiscono per un periodo in una casa vacanze sulla costa, presa in affitto proprio di fronte a quella di Gordon: un ex insegnante in pensione che vive solo, con un giardino che ogni giorno si riempie di uccelli colo...

Le macellaie di Rouen di Demange: recensione del thriller femminista ambientato in Francia

Esistono libri che ti conquistano con la premessa e poi non riescono a mantenersi all'altezza di quello che promettono. Le macellaie di Rouen è uno di questi, e dirlo mi dispiace, perché l'idea di partenza aveva tutto per diventare qualcosa di memorabile. La storia Rouen, Francia. Anne decide di riaprire la macelleria del padre scomparso, un atto di coraggio e di riappropriazione in un quartiere che non ha nessuna intenzione di accoglierla a braccia aperte. Chiama Stacey, ex compagna di scuola, per aiutarla a modernizzare il negozio. Poi arriva Michele, emigrata dalla Guinea, che finisce dietro la cassa quasi per caso. Tre donne con storie diverse, background diversi, vite lontanissime tra loro. Ma con qualcosa di fondamentale in comune: hanno tutte attraversato il lato più oscuro della sopraffazione maschile. Abusi fisici, manipolazioni psicologiche, silenzi imposti. Ognuna a modo suo, ognuna con le proprie cicatrici. Il negozio decolla. Le clienti arrivano, il quartiere i...

Lisa Regan Marito scomparso: recensione e perché la Josie Quinn Series funziona ancora dopo 23 libri

Ventitré libri. Ventidue casi. E Lisa Regan riesce ancora a sorprendermi, non sempre nel modo che mi aspetto, ma sempre nel momento giusto. Con Marito scomparso siamo in territorio diverso rispetto ai volumi precedenti. Non è solo un caso da risolvere: è una crepa nell'unica cosa che Josie Quinn ha imparato a proteggere davvero, la sua vita privata. Quando il pericolo entra in casa Non serve una scena elaborata per capire che qualcosa è andato storto. Basta un'assenza. Un silenzio fuori posto. Qualcosa che non torna e che Josie, detective fino al midollo, riconosce prima ancora di averne la conferma. Noah non c'è. E quello che trova in casa non lascia spazio all'ottimismo. È interessante osservare come Regan costruisca la tensione in questo volume in modo diverso dal solito. Non è la frenesia di un'indagine esterna: è qualcosa di più viscerale, più intimo. Josie deve fare il lavoro che fa sempre, ma stavolta con le mani che tremano. L'indagine e i suoi livel...

Lisa Regan Ricorda il suo nome: recensione e perché la Josie Quinn Series non stanca mai

Ventuno volumi. Ventuno casi. E Lisa Regan riesce ancora a sorprendermi. Non è una cosa scontata: chi legge thriller e gialli da anni lo sa bene. A un certo punto si sviluppa una specie di sesto senso per i colpevoli, per i plot twist, per le svolte narrative. Si inizia a leggere con un occhio diverso, più critico, meno ingenuo. Eppure ogni volta che penso di aver capito dove sta andando Regan, lei ribalta tutto. Con una naturalezza che fa quasi arrabbiare  La serie e come funziona Ventuno volumi possono sembrare un ostacolo, e capisco chi si scoraggia davanti a una serie così lunga.  Ma la struttura narrativa della Regan è pensata in modo intelligente: ogni libro è autoconclusivo sul caso principale, mentre la storia personale di Josie Quinn si dipana piano piano nel corso dei volumi, un pezzo alla volta. Non ci si perde, non ci si sente spaesati. Si può iniziare anche da un volume intermedio senza sentirsi tagliati fuori. Detto questo, se avete la possibilità di part...