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Stregoneria per ragazze ribelli di Grady Hendrix: vendetta, potere e una denuncia che viene dal cuore

copertina libro stregoneria per ragazze ribelli di grady hendrix

 

Grady Hendrix è un autore che non si ripete mai. Ogni suo libro porta con sé un'atmosfera diversa, un'angolazione inaspettata, un modo tutto suo di mescolare horror e critica sociale. Stregoneria per ragazze ribelli  non fa eccezione, ma è forse il suo romanzo più personale: l'autore ha dichiarato di essersi ispirato a due donne della sua cerchia familiare che, proprio come le protagoniste, erano state mandate a partorire in una di queste case. Sapere questo cambia completamente il peso della lettura.

Wellwood House: una prigione con le tende alle finestre

Florida, 1970. Una quindicenne viene portata dal padre arrabbiato in una casa per giovani nubili incinte. Qui le viene assegnato il nome di Fern, e qui dovrà aspettare in silenzio che i mesi passino, partorire in anonimato e tornare a casa come se nulla fosse successo.

Wellwood House esiste da anni per questo: nascondere le ragazze che "si sono fatte mettere nei guai", togliere loro ogni scelta sul proprio futuro e restituire al mondo l'illusione che certe cose non succedano nelle famiglie per bene. Le giornate scorrono lente e uguali, segnate da routine rigide e da adulti convinti di avere il diritto di decidere per conto di queste ragazze.

Hendrix costruisce questo ambiente con una lentezza deliberata che nella prima parte del libro può far perdere il ritmo, ma che serve uno scopo preciso: far sentire al lettore esattamente quello che sentono Fern e le sue compagne. La noia, il calore opprimente della Florida, l'attesa senza fine. È una scelta narrativa coraggiosa che paga nel momento in cui la storia si risveglia e parte come un treno.

Le ragazze di Wellwood House

Intorno a Fern gravitano tre compagne che meritano ciascuna uno sguardo a parte.

Rose è forse il personaggio più politicamente consapevole del gruppo: contraria alla guerra, determinata a sovvertire le regole sociali, ha già dato un nome alla sua bambina e ha deciso che la crescerà da sola se necessario. È lei la prima scintilla della vendetta, quella che dà il via a tutto prima di tornare a casa dopo il parto. Ha una chiarezza morale che le altre stanno ancora cercando.

Zinnia arriva da una famiglia benestante e ha un fidanzato che l'aspetta a casa, il che la rende in apparenza la più "sistemata" del gruppo. Ma è proprio lei a diventare la coscienza di Fern nei momenti più difficili, la compagna silenziosa e presente che tiene insieme i pezzi quando tutto sembra andare a rotoli. Un personaggio che inizialmente sembra secondario e invece si rivela fondamentale.

Holly completa il gruppo con una storia tutta sua, che preferisco lasciarvi scoprire direttamente tra le pagine.

Miss Parcae e la biblioteca mobile

In questo contesto arriva la biblioteca mobile di Miss Parcae, una vecchietta dall'aria innocua che offre alle ragazze qualcosa di inaspettato: libri. Fern ha già letto quasi tutto quello che la biblioteca offre, ma Miss Parcae ha qualcosa di speciale per lei. Un libro sulla stregoneria.

Miss Parcae non è esattamente quello che sembra, e il suo ruolo nella storia si svela gradualmente con una precisione narrativa che ho molto apprezzato. Non dico altro per non togliervi il piacere della scoperta, ma tenetela d'occhio fin dalla prima apparizione.

Una denuncia che viene dal cuore

Le case per ragazze nubili incinte erano realtà diffusissime negli Stati Uniti fino agli anni Settanta. 

Migliaia di ragazze venivano mandate lì dalle famiglie, spesso contro la loro volontà, per partorire in anonimato e cedere il bambino in adozione senza che nessuno lo sapesse. Nessuna scelta, nessuna voce, nessun diritto.

Hendrix trasforma questa realtà storica in horror con una naturalezza che fa quasi più paura del soprannaturale: perché quello che succede a Wellwood House non ha bisogno di streghe per essere terrificante. Le streghe sono semmai la risposta, il contropotere, l'unico strumento che queste ragazze hanno per riprendersi quello che è stato loro tolto.

Il romanzo non è un horror splatter e non ha elementi particolarmente truculenti: l'orrore qui è sociale, psicologico, storico. Ed è proprio per questo che resta addosso.

Non solo horror: il romanzo di formazione

Una delle cose che mi ha sorpresa di più è la componente di romanzo di formazione che attraversa tutta la storia. Fern arriva a Wellwood House come una ragazza a cui è stata tolta ogni scelta e ne esce trasformata, con una consapevolezza nuova e un potere tutto suo. Il percorso che fa, insieme alle sue compagne, è quello classico del coming of age: un'esperienza estrema che forza una crescita impossibile da ignorare.

Questa doppia natura del libro, horror e romanzo di formazione insieme, è secondo me uno dei suoi punti di forza più interessanti e lo distingue nettamente dagli altri romanzi di Hendrix.

In conclusione

Stregoneria per ragazze ribelli non è un cinque stelle pieno, principalmente per la lentezza della prima parte che, per quanto voluta e funzionale alla storia, richiede pazienza. 

Ma è un libro che vale la pena leggere, soprattutto per chi ama l'horror che ha qualcosa da dire oltre la paura. Hendrix denuncia, emoziona e costruisce un finale soddisfacente che chiude i conti con coerenza rispetto al percorso di tutti i personaggi.

Perfetto per Summerween o per le serate di ottobre, quando l'atmosfera giusta fa la differenza.


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