Eppure eccomi qui, con il mio Kobo Libra H2O sempre a portata di mano e una libreria fisica che non cresce più come una volta.
Non è stata una scelta improvvisa: è stata un'evoluzione lunga anni, guidata dalla praticità, dal portafoglio e, ammettiamolo, anche dalla mia vista che non è più quella di una volta.
Tutto è iniziato con un viaggio
Il mio primo e-reader l'ho acquistato nel 2018, e la ragione è stata puramente pratica: dopo un viaggio mi sono resa conto che avere un e-reader mi avrebbe consentito di avere più spazio nello zaino e un peso decisamente inferiore da portare nelle giornate che passo a camminare per esplorare nuovi luoghi.
In più, da utente Amazon, leggevo spesso di persone che parlavano benissimo del Kindle, e mi sono detta perché no?
Non volevo però spendere troppo, quindi ho optato per un Kindle renewed direttamente da Amazon Germany: avrei risparmiato sul dispositivo e avuto incluso anche il caricabatterie, che al tempo doveva essere acquistato separatamente.
Il piano iniziale era semplice: usarlo solo in viaggio o per quei momenti vuoti di attesa, dal medico, alla posta, in coda. Invece ho iniziato a leggerci sempre di più, attratta prima di tutto dalla comodità di poter ingrandire il font a piacimento.
Perché ho abbandonato il Kindle
Con il tempo però sono emerse alcune limitazioni che non riuscivo a ignorare.
Non volevo sottoscrivere Kindle Unlimited e la selezione di Prime Reading non mi allettava particolarmente.
Non potevo usare il prestito digitale tramite la biblioteca perché il Kindle supporta un formato diverso da quello che le biblioteche prestano. E la batteria, pur senza luce integrata, stava durando sempre meno.
Così circa due anni fa ho venduto il mio Kindle e sono passata al Kobo Libra H2O. E non penso che tornerò mai più indietro.
I tasti laterali per scorrere le pagine, la luce integrata, la possibilità di leggere anche articoli esterni e soprattutto la compatibilità con i file delle biblioteche digitali: per me il Kobo è una spanna sopra qualsiasi Kindle. Almeno per le mie esigenze.
Perché leggo sempre più in digitale
Le ragioni sono diverse, e tutte molto concrete.
La prima è economica: gli ebook costano meno dei cartacei, spesso molto meno.
Grazie alla mia iscrizione a Google Rewards accumulo credito su Google Play e riesco ad acquistare diversi ebook anche in offerta, il che mi permette di stare al passo con le uscite senza svuotare il portafoglio.
Perché diciamoci la verità: il cartaceo è diventato troppo costoso. Quando compro fisico ormai preferisco l'usato o lo scambio con altr lettori.
La seconda ragione è pratica: ogni mese escono decine se non centinaia di libri nuovi, e stare al passo con le uscite è già un lavoro di per sé. Avere accesso immediato a un titolo nel momento in cui lo voglio, senza aspettare la spedizione o trovare posto in libreria, fa una differenza enorme.
La terza ragione, quella forse più personale, è la vista.
Ho 42 anni e sono quattrocchi sin dall'infanzia, e la mia vista comincia a darmi problemi ulteriori. I font piccoli che si trovano spesso nei libri cartacei non mi aiutano, e poter regolare la dimensione del testo a mio piacimento sul Kobo è diventato qualcosa di cui non riesco più a fare a meno.
Cartaceo vs digitale: cosa vince?
I libri. Sempre e comunque.
L'odore di un libro nuovo è magico? Assolutamente sì, e lo adoro. Snifferei librerie intere se potessi. Ma in questo momento della mia vita la comodità prevale, e raramente mi affeziono a un libro tanto da volerlo assolutamente in formato fisico.
La verità è che non importa il formato: importa leggere. In cartaceo, in digitale, con la luce accesa o con quella del Kobo alle due di notte sotto le coperte. Basta leggere, in qualunque modo si voglia.
E voi? Siete team cartaceo, team digitale o come me avete trovato un equilibrio tutto vostro? Scrivetemi nei commenti, sono curiosissima di sapere come leggete
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Un abbraccio e buona lettura! Anny 📖🖤

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