Quattro anni fa non avevo idea di dove mi avrebbe portata una semplice recensione.
Non pensavo che quelle poche righe scritte per altri lettori sarebbero diventate un profilo Instagram, poi un blog, poi Threads e, soprattutto, un piccolo spazio che negli anni sarebbe cresciuto insieme a me.
Quando ho aperto questo profilo non pensavo di stare iniziando un percorso personale. Pensavo semplicemente di aver trovato un posto dove parlare di libri.
A distanza di quattro anni, però, mi rendo conto che è successo molto di più.
Prima di Instagram c'era Il Passarola dei Libri
La storia, in realtà, inizia qualche mese prima della nascita del profilo.
All'epoca partecipavo a un gruppo di lettura su Facebook e, come molti altri lettori, condividevo le mie impressioni sui libri che leggevo.
Erano pensieri scritti spesso di getto, a caldo, senza troppe pretese. Cose che facevamo un po' tutti in quel gruppo.
Io non pensavo affatto che quelle recensioni potessero interessare a qualcuno al di fuori di quella piccola comunità.
Poi un giorno Claudio Cantini, creatore de Il Passarola dei Libri, decise di pubblicarne alcune sul loro sito.
La cosa mi sorprese moltissimo.
Per me erano semplicemente pensieri personali buttati giù dopo aver finito un libro. Per lui, invece, c'era qualcosa che meritava di essere condiviso anche al di fuori del gruppo.
E quella è stata la spinta che mi mancava.
Mi ha fatto capire che forse valeva la pena prendere un po' più sul serio quello che scrivevo, cercare di strutturare meglio le mie recensioni e, soprattutto, smettere di pensare che le mie parole fossero interessanti soltanto per me.
Per questo gli sarò sempre grata.
Quattro anni fa nasceva questo profilo
Dopo mesi in cui amici e conoscenti continuavano a dirmi di aprire un profilo Instagram, alla fine mi sono decisa.
All'inizio il nome era Cats, Tea and Book Reviews.
Era un nome che mi rappresentava perfettamente in quel momento: i gatti, il tè, i libri e un modo molto semplice e minimale di condividere la mia passione per la lettura.
La prima recensione pubblicata sul profilo è stata quella de La casa dei Gunner di Rebecca Kaufmann.
Un libro bellissimo e, ancora oggi, un inizio di cui sono contenta.
Da allora sono passati quattro anni.
291 post.
936 followers.
Tantissime letture condivise.
E alcune collaborazioni che mi hanno resa particolarmente orgogliosa, tra cui quella con Bookouture Italia.
Numeri che magari, guardati così, possono sembrare semplicemente statistiche.
Per me, invece, raccontano quattro anni di libri, pensieri, entusiasmo, tentativi e persone incontrate lungo il percorso.
Non ho mai costruito questo profilo inseguendo l'algoritmo
In questi quattro anni ho fatto anche delle scelte che, probabilmente, hanno influito sulla crescita del profilo.
Non ho quasi mai messo la faccia.
Non ho costruito la mia presenza intorno ai reel.
Non pubblico continuamente book haul.
E so perfettamente che Instagram tende a premiare molto di più altri tipi di contenuto.
Non sarebbe però del tutto sincero dire che i numeri non mi interessano.
Certo che mi farebbe piacere avere una community più grande.
Mi piacerebbe che più persone leggessero quello che scrivo, mi piacerebbe conoscere più lettori e, perché no, mi piacerebbe avere la possibilità di costruire in futuro collaborazioni ancora più interessanti con editori e realtà del mondo librario.
Ma c'è una differenza tra desiderare di crescere e voler trasformare completamente il proprio modo di comunicare soltanto per inseguire la crescita.
Questo spazio non è nato per fare numeri.
È nato perché volevo condividere le mie letture, parlare di libri con altre persone e trovare nuovi spunti e nuovi consigli.
E, dopo quattro anni, questa è ancora la ragione principale per cui sono qui.
Preferisco una buona recensione scritta a un contenuto creato soltanto perché potrebbe funzionare meglio.
Forse non è la strategia più efficace per l'algoritmo.
Ma è quella che continua a rappresentarmi.
Quello che non si vedeva sul profilo
Però quattro anni non sono soltanto 291 post.
Nel frattempo, mentre continuavo a parlare di libri, la mia vita cambiava parecchio lontano da Instagram.
Nel 2024 ho iniziato un percorso di terapia.
Ho iniziato anche a lavorare sempre più seriamente sul mio percorso professionale come virtual assistant, costruendo competenze nuove e cercando di capire che tipo di professionista volessi diventare.
E poi ci sono stati i cambiamenti personali.
La malattia di mia mamma, tutto quello che l'ha accompagnata e, infine, la sua perdita.
Ci sono cose che non si vedono in un feed Instagram.
Una foto di un libro non racconta necessariamente quello che è successo prima di scattarla.
Una recensione non dice se quel giorno avevi la testa piena di preoccupazioni.
Un post pubblicato non racconta sempre quanto è costato trovare la voglia o la forza di scriverlo.
E non voglio trasformare questo articolo in un racconto di tutto quello che è successo negli ultimi anni.
Ma sarebbe strano parlare di questi quattro anni senza riconoscere che anche tutto questo ne fa parte.
Guardandomi indietro, c'è una parola che mi viene in mente più di tutte:
mettersi in gioco.
A volte l'ho fatto perché l'ho scelto.
Altre volte perché la vita mi ha costretta a farlo.
Da “chi leggerà mai le mie recensioni?” a fidarmi un po' di più delle mie parole
Forse la parte della mia evoluzione di cui vado più fiera è proprio questa.
Quattro anni fa pensavo:
“Ma chi leggerà mai le mie recensioni?”
Ancora oggi, ogni tanto, quel pensiero torna.
La differenza è che adesso non mi blocca più come prima.
Scrivo un pensiero di getto.
Lo rileggo.
Mi accorgo che posso esprimerlo meglio.
Lo riscrivo.
Cerco le parole giuste.
E poi lo pubblico.
Non sempre sono sicura che quello che ho scritto interesserà a qualcuno.
Ma ho imparato a non aspettare di sentirmi completamente sicura prima di provarci.
E questa, per me, è una conquista enorme.
Non penso di essere diventata improvvisamente una scrittrice.
Penso semplicemente di essere diventata una persona che si fida un po' di più delle proprie parole.
E forse è una delle cose più belle che questo piccolo spazio mi abbia regalato.
Anche il nome è cambiato insieme a me
A un certo punto è cambiato anche il nome.
Da Cats, Tea and Book Reviews sono arrivata a @annythebookishva.
Potrebbe sembrare un cambiamento puramente estetico, ma per me rappresenta molto di più.
Nel frattempo ero diventata una virtual assistant, avevo iniziato a costruire la mia attività professionale e avevo sviluppato una consapevolezza diversa di me stessa.
Non volevo più separare completamente le diverse parti di quello che sono.
Sono una lettrice.
Sono una professionista.
Sono una persona che ama scrivere, riflettere, imparare e provare cose nuove anche quando ha paura.
E questo profilo è cresciuto insieme a tutto il resto.
Dal profilo Instagram al blog
Nel 2025 ho fatto un altro passo: ho aperto un blog su Ko-fi.
Avevo bisogno di uno spazio diverso.
Instagram è perfetto per condividere una frase, una fotografia, una riflessione breve o una recensione sintetica.
Ma a volte un libro mi lascia molto più da dire.
Volevo uno spazio in cui poter approfondire, raccontare meglio quello che avevo provato leggendo una storia, soffermarmi su un tema o semplicemente scrivere senza dover pensare a quanto testo potesse stare comodamente in una caption.
Nel 2026 ho deciso di spostare il blog su Blogger.
Non perché Instagram avesse perso importanza, ma proprio perché volevo costruire qualcosa che andasse oltre un singolo social network.
Un luogo dove le mie parole potessero rimanere.
Un luogo dove qualcuno che non mi conosce può arrivare anche attraverso una ricerca su Google e magari scoprire il mio piccolo angolo di internet.
E oggi il blog sta diventando sempre più importante per me.
Instagram è il luogo da cui tutto è partito.
Il blog è il luogo dove posso fermarmi un po' più a lungo.
E poi è arrivato Threads
Più recentemente è arrivato anche Threads.
E mi ha sorpresa per un motivo molto semplice: lì sento di poter conversare.
Un pensiero su un libro può diventare una discussione.
Una domanda può portare a un consiglio di lettura.
Un'impressione scritta di getto può trovare qualcuno dall'altra parte dello schermo pronto a rispondere.
È un modo diverso di parlare di libri rispetto a Instagram e, proprio per questo, mi piace.
Oggi quindi non penso più a Instagram, blog e Threads come tre cose completamente separate.
Sono semplicemente tre modi diversi di fare la stessa cosa:
parlare di libri e condividere la mia voce di lettrice.
Cosa vorrei per i prossimi anni
Non ho intenzione di fingere di non avere aspettative.
Mi piacerebbe che questo spazio crescesse.
Mi piacerebbe raggiungere più lettori.
Mi piacerebbe continuare a far crescere il blog.
Mi piacerebbe provare a contattare nuovi editori e, magari, costruire collaborazioni più importanti.
Anche se so che, nel mondo dei social, partire da una community non enorme e da un engagement non sempre brillante non rende necessariamente le cose semplici.
Ma voglio provarci comunque.
Perché forse è proprio questo il cambiamento più grande di questi quattro anni.
La me di qualche anno fa avrebbe probabilmente pensato:
“Lascia perdere, tanto chi ti considera?”
La me di oggi pensa:
“Proviamoci. Al massimo andrà male.”
E non è una differenza da poco.
Quattro anni dopo
Quattro anni fa avevo un profilo Instagram e una domanda in testa:
“Ma chi leggerà mai le mie recensioni?”
Oggi ho Instagram, Threads, un blog e centinaia di contenuti alle spalle.
Ma soprattutto ho qualcosa che quattro anni fa non avevo: la consapevolezza che quello che scrivo merita almeno di essere provato.
Non so dove mi porteranno i prossimi quattro anni.
Forse ci saranno altri libri.
Altre piattaforme.
Nuovi progetti.
Collaborazioni che oggi non immagino ancora.
Forse questa community crescerà molto più di quanto penso.
O forse continuerà a essere quel piccolo angolo di internet in cui torno per parlare delle storie che amo.
E, stranamente, non mi dispiace non sapere già come andrà.
Perché ho imparato che non è necessario avere tutto il percorso davanti agli occhi per fare il passo successivo.
A volte basta semplicemente continuare.
Grazie 🖤
Questo viaggio è iniziato con una recensione.
Una recensione che io consideravo quasi una cosa qualunque.
Quattro anni dopo sono ancora qui.
Continuo a leggere.
Continuo a scrivere.
Continuo a cambiare.
E, soprattutto, continuo a mettermi in gioco.
Grazie a chi c'era all'inizio e ha visto cambiare questo profilo insieme a me.
Grazie a chi è arrivato lungo il percorso.
Grazie a chi commenta sempre e a chi legge semplicemente in silenzio.
A chi ha consigliato un libro, condiviso un post, salvato una recensione o magari mi ha fatto scoprire una storia che non avrei mai trovato da sola.
Questo spazio esiste anche grazie a voi.
Non so dove mi porteranno i prossimi anni.
Ma sono curiosa di scoprirlo. 🖤📖
E adesso sono curiosa io:
Da quanto tempo mi seguite?
E qual è il primo libro di cui ricordate di aver letto una mia recensione?
Vi leggo nei commenti.
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Un abbraccio e buona lettura!
Anny 📖🖤




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