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Kobo Libra Colour: first impression e come il mio vecchio Kobo mi ha fatta spendere soldi prima del previsto

Ci sono momenti in cui la tecnologia decide per te. Questo è stato uno di quelli. Il mio Kobo Libra H2O mi ha lasciata improvvisamente, senza preavviso, senza neanche un ultimo saluto degno di questo nome. E visto che ormai leggo quasi esclusivamente in digitale, aspettare non era un'opzione. Risultato: ho anticipato di tre mesi quello che avrebbe dovuto essere il mio regalo di compleanno, il portafoglio piange amaramente, e io sono qui a farvi una first impression del Kobo Libra Colour. Come l'ho acquistato e perché non dal sito Kobo Ho scelto di acquistarlo su Unieuro e non direttamente dal sito ufficiale di Kobo, e il motivo è semplice: dal sito Kobo il prodotto era disponibile ma non lo era il pagamento tramite PayPal. Per me PayPal equivale a una maggiore sicurezza, e in più mi permette di pagare in tre rate a zero interessi quando voglio. Quindi, cari amici di Kobo, se mi leggete: è decisamente ora di aggiungere PayPal tra le opzioni di acquisto. Grazie 😊 La first impres...

Ebook vs cartaceo: i motivi per cui ho scelto il digitale (e non me ne pento)

Se mi aveste detto qualche anno fa che avrei quasi smesso di comprare libri cartacei, probabilmente non ci avrei creduto.  Eppure eccomi qui, con il mio Kobo Libra H2O sempre a portata di mano e una libreria fisica che non cresce più come una volta.  Non è stata una scelta improvvisa: è stata un'evoluzione lunga anni, guidata dalla praticità, dal portafoglio e, ammettiamolo, anche dalla mia vista che non è più quella di una volta. Tutto è iniziato con un viaggio Il mio primo e-reader l'ho acquistato nel 2018, e la ragione è stata puramente pratica: dopo un viaggio mi sono resa conto che avere un e-reader mi avrebbe consentito di avere più spazio nello zaino e un peso decisamente inferiore da portare nelle giornate che passo a camminare per esplorare nuovi luoghi.  In più, da utente Amazon, leggevo spesso di persone che parlavano benissimo del Kindle, e mi sono detta perché no? Non volevo però spendere troppo, quindi ho optato per un Kindle renewed direttamente da A...

Ruinous Love Trilogy di Brynne Weaver: l'approfondimento di una neofita del dark romance

Non avrei mai pensato di scrivere un articolo di approfondimento su una trilogia dark romance.  Eppure eccomi qui, completamente risucchiata in un universo fatto di serial killer innamorati, circensi cartomanti e medici con il cuore spezzato, a cercare di spiegare perché la Ruinous Love Trilogy di Brynne Weaver mi ha conquistata fin dalla prima pagina. Partiamo dall'inizio. Come ci sono arrivata Ne ho sentito parlare in giro, la curiosità ha vinto, ho letto la trama di Butcher & Blackbird e ho pensato: perché no. Zero aspettative, zero hype personale, solo voglia di capire di cosa si trattasse.  Quello che non mi aspettavo era di ritrovarmi completamente ossessionata già dal primo libro, incapace di smettere di leggere e sempre più curiosa di scoprire cosa sarebbe successo ai personaggi successivi. Adesso capisco perfettamente gli amanti del genere. Capisco l'obsession, capisco i riletti compulsivi, capisco tutto 😂 Tre libri, tre coppie, un universo unico La t...

Scythe & Sparrow di Brynne Weaver: recensione e trigger warning del finale della Ruinous Love Trilogy

C hiudere una trilogia che si è amata è sempre un momento delicato. Ci si aspetta troppo, oppure ci si aspetta che sia uguale a quello che è venuto prima, e quasi mai le cose vanno esattamente come si immagina. Scythe & Sparrow invece ha fatto qualcosa di diverso: ha trovato la sua strada, distinta dai primi due capitoli, e l'ha percorsa con coerenza fino in fondo. Fionn e Rose sono la degna conclusione di una trilogia che continua a sorprendermi. La storia Fionn Kane si è rifugiato in una piccola cittadina del Nebraska dopo un cuore spezzato e una carriera chirurgica andata storta. Non sta davvero vivendo: lavora, si isola, combatte i fantasmi di un passato che fa ancora male e, a quanto pare, intrattiene un rapporto complicato con un procione particolarmente determinato a entrare nel suo studio medico. Rose Evans è l'opposto di tutto questo: circense, cartomante, con un'energia caotica e un senso della giustizia tutto suo che la porta ad aiutare le sue clienti...

Stregoneria per ragazze ribelli di Grady Hendrix: vendetta, potere e una denuncia che viene dal cuore

  Grady Hendrix è un autore che non si ripete mai. Ogni suo libro porta con sé un'atmosfera diversa, un'angolazione inaspettata, un modo tutto suo di mescolare horror e critica sociale. Stregoneria per ragazze ribelli   non fa eccezione, ma è forse il suo romanzo più personale: l'autore ha dichiarato di essersi ispirato a due donne della sua cerchia familiare che, proprio come le protagoniste, erano state mandate a partorire in una di queste case. Sapere questo cambia completamente il peso della lettura. Wellwood House: una prigione con le tende alle finestre Florida, 1970. Una quindicenne viene portata dal padre arrabbiato in una casa per giovani nubili incinte. Qui le viene assegnato il nome di Fern, e qui dovrà aspettare in silenzio che i mesi passino, partorire in anonimato e tornare a casa come se nulla fosse successo. Wellwood House esiste da anni per questo: nascondere le ragazze che "si sono fatte mettere nei guai", togliere loro ogni scelta sul prop...

La buia discesa di Elisabeth Frankenstein di Kiersten White: quando il classico trova finalmente la sua voce femminile

  Ci sono personaggi della letteratura classica che esistono solo come sfondo agli eroi maschili.  Elisabeth Lavenza nel Frankenstein di Mary Shelley è uno di questi: presente, nominata, amata da Victor, ma mai davvero protagonista della propria storia.  Kiersten White cambia tutto questo, e lo fa in un modo che non tradisce il testo originale ma lo arricchisce di una prospettiva che avrebbe sempre dovuto esserci. "La buia discesa di Elisabeth Frankenstein" è uno di quei libri di cui non si sente quasi mai parlare, eppure tra i retelling dei classici merita un posto di tutto rispetto. Ve lo dico subito, così sapete già dove voglio arrivare. Una narratrice che sopravvive La voce narrante è Elisabeth stessa, e questa scelta cambia completamente il peso della storia. Attraverso flashback del passato e spaccati del presente, scopriamo chi è davvero questa ragazza prima ancora di incontrare i Frankenstein: una bambina cresciuta nella miseria, abituata a fare i conti con la fa...

Den of Vipers di K.A. Knight: recensione del dark romance reverse harem che ha conquistato il BookTok

Den of Vipers di K.A. Knight: recensione, trigger warning e perché vale la pena leggerlo. Ci sono libri che sai già prima di aprirli che non faranno per tutti. Den of Vipers di K.A. Knight è uno di questi, e il fatto che sia diventato un fenomeno su BookTok e Bookstagram non cambia questa realtà. Anzi, la conferma: è il tipo di romanzo che divide, che provoca reazioni fortissime, e che ti lascia a fissare lo schermo o il libro cartaceo chiedendoti cosa ti è appena successo. Io l'ho divorato in un lampo. E vi spiego perché. ⚠️ Prima di tutto: i trigger warning Questo libro ha una lista di contenuti potenzialmente problematici lunga e importante. Non è una lettura per tutti, e lo dico senza giudizio: è semplicemente doveroso saperlo prima di iniziare. I principali trigger warning includono: Violenza esplicita e sangue Aggressione sessuale e scene di non consenso CNC (consensual non-consent, ovvero scene di non consenso simulato/concordato) Contenuti sessuali espliciti e kink estr...